Nei paesi africani le risorse naturali sono minacciate dalle ripetute siccità e dall'eccessivo
sfruttamento. L'organizzazione tradizionale dello spazio, che preservava importanti equilibri
naturali, non risponde più alle esigenze di una popolazione in costante crescita e sempre più
demunita ; gli stessi governi nazionali non hanno ancora raggiunto la capacità di gestione dei
loro territori, estremamente vasti e disomogenei.
Il degrado dei suoli, la diminuzione delle foreste, l'inquinamento delle falde acquifere necessitano
programmi di intervento urgenti e integrati che rafforzino le risorse minacciate, in particolare
quelle indispensabili alla sopravvivenza delle comunità locali.
I nostri includono azioni di sostegno alle comunità rurali, che sono le più direttamente
colpite dal degrado ambientale, e favoriscono l'implicazione e la partecipazione delle
popolazioni per poter rilanciare il dialogo tra la natura e l'essere umano.
Consumato il suo pasto continuò a piantare. (...) Per tre anni aveva piantato alberi in questa
specie di deserto. Ne aveva piantati centomila. Di questi centomila ventimila ne erano nati.
Si aspettava di perderne ancora la metà (...). Rimanevano diecimila querce a crescere dove
prima non cresceva nulla (Jean Giono - L'uomo che piantò la speranza e crebbe la felicità).
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